ricordi di qualche anno fa.
abitando in un piccolo paese, le elezioni comunali finiscono spesso e volentieri a tu e io, tizio si candida, ma chi quello del bar? no quello del supermercato vicino al concessionario, e via così che avete capito.
naturalmente finisce sempre con la questua dei voti casa per casa con l'insistenza da testimoni di geova o piazzisti della folletto.
un bel giorno mi si presenta una vicina a chiedere il voto per il figlio (collaudatore di sedie davanti al bar, inceneritore di sigarette extraordinaire e nei ritagli di tempo giocatore di tressette di chiara fama ) candidato consigliere comunale di un partito di cui non farò il nome, ma sappiate che all'epoca vendeva i kit del presidente, con la seguente genialissima motivazione:
"così si abbusca una cosa di soldi pure lui".
non necessita commento.
lunedì 1 settembre 2008
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1 commento:
Il primo commento è miooooooooooooo!!!
...ma...quando chiedono i voti seguendo il metodo dei testimoni di Geova, ti lasciano anche la Bibbia o qualche altro gadgets culturale in omaggio???
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