lunedì 1 settembre 2008

mettiamo mano

ricordi di qualche anno fa.
abitando in un piccolo paese, le elezioni comunali finiscono spesso e volentieri a tu e io, tizio si candida, ma chi quello del bar? no quello del supermercato vicino al concessionario, e via così che avete capito.

naturalmente finisce sempre con la questua dei voti casa per casa con l'insistenza da testimoni di geova o piazzisti della folletto.

un bel giorno mi si presenta una vicina a chiedere il voto per il figlio (collaudatore di sedie davanti al bar, inceneritore di sigarette extraordinaire e nei ritagli di tempo giocatore di tressette di chiara fama ) candidato consigliere comunale di un partito di cui non farò il nome, ma sappiate che all'epoca vendeva i kit del presidente, con la seguente genialissima motivazione:
"così si abbusca una cosa di soldi pure lui".

non necessita commento.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il primo commento è miooooooooooooo!!!

...ma...quando chiedono i voti seguendo il metodo dei testimoni di Geova, ti lasciano anche la Bibbia o qualche altro gadgets culturale in omaggio???