mo' a parte il quasi-negro sfondato di soldi e scopiazzatore di un puttaniere bianco e cattolico e il bianco ricco che passa per un eroe di guerra perchè s'e' fatto abbattere (precorrendo di parecchi anni quello che si fece abbattere col tornado a baghdad nel 1991), mo' l'attenzione di tutti quelli che gliene passa qualcosa per il cazzo - quindi gente senza nu cazz' a fà - si appunta sulla candidata vicepresidenta del suddetto bush tre sara(h) pal(l)in.

(immagine presa da exiledonline.com)
questa qui in due parole ha fatto una carriera politica che parte dall'essere arrivata terza a miss alaska dopo aver fatto la presidenta dell'associazione degli atleti cristiani. insomma prima fa la capa degli integralisti e poi posa a culo da fuori. e già andiamo bene con la coerenza.
a 24 anni (due anni dopo che non è arrivata uno al concorso di bellezza) fa la giornalista sportiva a una qualche tv dell'alaska di quelle che hanno trenta dipendenti e tre ascoltatori. e fino e qua pure la bionda che fa la pubblicità di tufano la può guardare dall'alto in basso.
viene eletta prima a consigliere comunale e poi a sindaco di una qualche cittadina alaskana che conta la bellezza di 6300 abitanti.
tanto per mettere le cose in proporzione, il comune di giugliano di abitanti ne tiene 110mila.
durante la sindacatura di questa metropoli si mette in luce con iniziative coraggiose e democratiche, tipo pigliarsi questione con la libreria perchè ci stanno cose dentro che non sono belle da leggere e appiccicarsi con lo sceriffo perchè nientedimeno non gli stava bene che i probi cittadini andassero in giro con le pistole accovate e per giunta non ci stava manco simpatico all'NRA.
dopo il secondo mandato da sindaco - il che fa capire come stanno combinati gli americani dell'alaska - scasualmente viene nominata capo della commissione che tratta di petrolio e gas. proprio quando il governo centrale degli stati uniti diretto da un petroliere decide di trivellare nelle riserve naturali dell'alaska per cercare petrolio. ma vir nu' poc e' coincidenze.
dopodichè vince le elezioni a governatore dell'alaska - che sano sano c'ha 630mila abitanti, poco più della metà del solo comune di napoli - e lì di nuovo porta avanti il futuro dell'umanità opponendosi a un referendum che proibisce la caccia ai lupi dall'aereo (tutto vero) foraggiando una campagna contraria con i soldi dello stato, e prima caldeggiando e poi rimangiandosi due progetti di ponte che non serve a un cazzo (e mo' amma capito addo' vene st'idea del ponte sullo stretto) dalla terraferma a due pezzi di pietra in culo al niente, facendosi passare prima per campiona del proCresso e poi come baluardo contro lo spreKo di soldi.
oltretutto, sempre in nome del proCresso e della liBBertà, licenzia un commissario alla sicurezza pubblica perchè (pare) non ha licenziato il suo ex cainato all'epoca in causa con la sorella del barracuda - come si fa chiamare lei - o maiale col rossetto come dice il falso negro - per l'affido di un criaturo.
in tutto questo, l'amichino preferitissimo di un faro della democrazia la nomina a candidato VP degli usa - proprio l'ideale per una persona che al massimo ha avuto a che fare con l'equivalente della periferia nord di napoli - per pigliarsi i voti di quelle che hanno il marito di bill clinton sul cazzo e un negro non lo votano manco se gli spari, che poi capace che vogliono pure sedersi nei posti dei bianchi sui pormandi.
Facezie da notare: si fa fotografare con un fucile in mano, fa l'integralista cristiana e dice che la guerra in iraq l'ha voluta dio (allora a dio gli state sul cazzo visto che state acchiappando mazzate di cecati da 5 anni), sostiene - l'ex candidata a miss alaska - che in quanto a sesso insegna solo l'astinenza (difatti tiene una figlia minorenne incinta) e che è disposta a fare la guerra con la russia per mezzo della georgia (chissà se qualcuno le ha spiegato che non è la georgia americana).
mo' pensate che questa qui se vince le elezioni le fanno mettere le mani sul bottone rosso dei missili nucleari.
vabbè che fin e mmo' il bottone rosso ce l'aveva in mano dick cheney, quindi stiamo lì.

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